Tassazione dei trust, la Cassazione apre le porte alla svolta

Secondo la  sentenza della Cassazione n. 25480 un trust non sconta l’imposta proporzionale di registro né le imposte proporzionali ipotecaria e catastale, che sono pertanto dovute nella sola misura fissa.
La Cassazione, in particolare, afferma che è illogico applicare subito le imposte proporzionali, visto che non c’è trasferimento di ricchezza a favore di alcuno. Le imposte ipotecaria e catastale saranno dovute in misura proporzionale soltanto al momento del trasferimento finale dei beni ai beneficiari.

La n. 25480 è la terza sentenza che segue questo orientamento infatti anche nella sentenza n. 25478 e nella n. 25479 si afferma l’errata pretesa da parte dell’amministrazione finanziaria delle imposte proporzionali in relazione ad un atto di dotazione di trust.
E’ vero che queste sentenze si riferiscono tutte a trusts stipulati prima dell’entrata in vigore del d.l. 262/06, che ha re-introdotto le imposte di successione e donazione, ma non vi è alcuna ragione per non applicare gli stessi principi affermati dalla Corte anche ai trusts istituiti dopo l’entrata in vigore del d.l. 262/06.
Questi ultimi hanno infatti le stesse caratteristiche di quelli istituiti prima e le norme in materia di imposte ipotecaria e catastale sono rimaste immutate.
Non una, ma ben tre sentenze che affermano i medesimi principi non possono considerarsi casi isolati, ma espressione di un orientamento che ambisce a divenire consolidato, di cui l’amministrazione finanziaria dovrà prendere atto, emanando apposite istruzioni agli uffici locali e ritirandosi dalle tante controversie tuttora pendenti.

ad 30Cassazione – sentenza n.25480-2015