Validità del Trust liquidatorio

Il Tribunale Ordinario di Cremona, Prima sezione civile, con la sentenza dell’8 ottobre 2013, consente l’uso del trust in funzione liquidatoria nella crisi d’impresa. Una società a responsabilità limitata già in stato di dissesto può avvalersi di tale istituto, contestualmente alla messa in liquidazione. Il trust, in questi termini, assurge a efficace strumento privatistico, che può sostituire altri istituti tipici, come ad esempio la cessio bonorum, collocandosi su un piano alternativo alle procedure concorsuali. Nel Trust in analisi, istituito allo scopo di agevolare la liquidazione in favore dei creditori sociali, veniva conferito tutto il patrimonio sociale, nonché beni immobili personali di uno dei soci. Successivamente la società disponente, in crisi, veniva cancellata dal registro delle imprese e, in seguito, dichiarata fallita dal Tribunale di Cremona.

Per confermare la validità del trust il Tribunale affronta due problemi in particolare: a) la compatibilità tra le disposizioni che regolano il trust e le norme interne sulla liquidazione della società; b) le sorti del trust dopo la dichiarazione di fallimento dell’impresa.

ad 30Sentenza-Tribunale-Cremona 08.10.13